Tariffe e modalità di pagamento per mediazione

Pagamento dei servizi allo sportello

A causa del perdurare dell’emergenza sanitaria, dal 1º febbraio 2021 per i servizi resi agli sportelli camerali di Bergamo e della sede distaccata di Treviglio, è possibile il pagamento esclusivamente con bancomat, carte di credito, carte di debito, e attraverso il canale PagoPA.

Le indennità di mediazione sono costituite dalle spese di avvio e dalle spese di mediazione (ved. allegato A al Regolamento di mediazione). Al momento del deposito della domanda di mediazione per la parte istante, oppure della risposta per la parte invitata, la parte interessata deve versare le spese di avvio della procedura, come di seguito riportate.

 
Valore della lite Imponibile Iva 22% Totale Iva inclusa
fino a € 250.000,00 € 40,00 € 8,80 € 48,80
oltre € 250.000,00 € 80,00 € 17,60 € 97,60
 

A seguito del nuovo sistema di pagamenti elettronici, denominato pagoPA, si comunica che il pagamento delle SPESE DI AVVIO per il deposito di una domanda di mediazione è possibile come di seguito indicato:

PRIMA DEL DEPOSITO DELLA DOMANDA, tramite il collegamento pagoPA

  • Alla voce Servizio selezionare:
    “Servizi di conciliazione e mediazione”
  • Alla voce Causale indicare:
    “domanda di mediazione” e il nominativo della parte istante
  • Alla voce Importo indicare
    € 48,80   (per valore controversia fino a € 250.000)
    € 97,60   (per valore controversia oltre € 250.000)
  • Alla voce Dati anagrafici del pagante
    compilare i campi proposti
  • Proseguire e completare la procedura fino al pagamento
in alternativa, DOPO IL DEPOSITO DELLA DOMANDA DI MEDIAZIONE, la Segreteria trasmetterà tramite PEC l’Avviso di pagamento pagoPA che dovrà essere pagato agli sportelli bancari, agli sportelli ATM o presso i punti vendita SISAL, le tabaccherie, Lottomatica, Banca 5, attraverso gli home banking utilizzando il circuito CBILL, e infine anche da smartphone utilizzando la app Satispay.
 

Tariffe in caso di accordo a proseguire la mediazione

Nel caso in cui, dopo il primo incontro, le parti in accordo intendano continuare la mediazione, le spese di mediazione sono dovute da ciascuna parte nella seguente misura:

 
Valore della controversia Imponibile Iva (22%) Totale Iva inclusa
fino a € 1.000,00 € 43,00 € 9,46 € 52,46
da € 1.000,01 a € 5.000,00 € 87,00 € 19,14 € 106,14
da € 5.000,01 a € 10.000,00 € 160,00 € 35,20 € 195,20
da € 10.000,01 a € 25.000,00 € 240,00 € 52,80 € 292,80
da € 25.000,01 a € 50.000,00 € 400,00 € 88,00 € 488,00
da € 50.000,01 a € 250.000,00 € 667,00 € 146,74 € 813,74
da € 250.000,01 a € 500.000,00 € 1.000,00 € 220,00 € 1.220,00
da € 500.000,01 a € 2.500.000,00 € 1.900,00 € 418,00 € 2.318,00
da € 2.500.000,01 a € 5.000.000,00 € 2.600,00 € 572,00 € 3.172,00
oltre € 5.000.000,00 € 4.600,00 € 1.012,00 € 5.612,00
 

Se il valore economico della controversia non è indicato nella domanda di mediazione, il medesimo sarà determinato dal responsabile dell’organismo in € 150.000,00. In ogni caso, tale valore sarà definito nell’incontro di mediazione.

Il pagamento delle spese di mediazione può essere effettuato tramite BANCOMAT, CARTA DI CREDITO o PAGOPA.

Le fatture per le indennità di mediazione saranno intestate alle parti direttamente interessate dalla procedura di mediazione (come previsto dalla risoluzione del 13/6/1981 n.331350 - Ministero delle Finanze - Tasse e imposte indirette sugli affari). Non è possibile intestare la fattura allo studio legale o a soggetti diversi dai portatori di interessi direttamente coinvolti nella mediazione.

Scissione dei pagamenti (Split Payment)

Pubbliche amministrazioni

Le indennità del servizio di mediazione (spese di avvio e spese di mediazione) sono da versare per la sola quota di imponibile per l’introduzione della scissione dei pagamenti split payment (art. 1, c. 629, let. b) della Legge n. 190 del 23 dicembre 2014).

Gli enti pubblici sono tenuti a effettuare il pagamento con girofondi sul conto di contabilità speciale fruttifera attivo presso la Banca d'Italia n. 319377 - Codice IBAN: IT97N0100003245130300319377.

Per la fatturazione elettronica deve essere inviato un messaggio alla email servizio.conciliazione@bg.legalmail.camcom.it con oggetto “N. (mediazione/anno) - Fatturazione elettronica" per comunicare obbligatoriamente le seguenti informazioni:

  • Denominazione dell'Ente pubblico,
  • Sede (via, numero civico, CAP, Comune),
  • Codice Fiscale,
  • Partita IVA,
  • Codice Univoco,
  • eventuale numero di provvedimento, ordinativo o numero di imputazione spesa.

Altri soggetti obbligati

Gli ulteriori soggetti tenuti all’applicazione della scissione dei pagamenti (art. 17-ter, comma 1-bis, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dall’articolo 3 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172), sono tenuti a comunicarlo per iscritto all’ufficio Servizio di conciliazione al momento del deposito della domanda di mediazione o della risposta, o comunque compilando l’apposita casella inserita nel modello d’interesse.

Ultima modifica: Giovedì 4 Marzo 2021