Richiesta del certificato

Attivazione di Telemaco

Per utilizzare Cert'O l'impresa deve essere abilitata in Telemaco per la consultazione e l’invio delle pratiche. È possibile utilizzare l’account Telemaco già in uso, eventualmente integrandolo con la funzione per l’invio di pratiche, oppure crearne uno dedicato seguendo la procedura di registrazione guidata. Al massimo entro 48 ore dalla richiesta, l’impresa riceve le credenziali e può accedere a Telemaco, dove selezionerà "Servizi e-gov > Pratica telematica > Certificazioni per l'estero".

Per informazioni sulla compilazione del certificato (indicazioni da riportare nei diversi campi, normativa di riferimento, ecc.) scrivere a commercio.estero@bg.camcom.it. Per qualsiasi richiesta tecnica relativa alla pratica telematica (registrazione a Telemaco, problemi informatici, compatibilità di software, messaggi di errore, ecc), rivolgersi al Centro Assistenza.

Richiesta del certificato d’origine con Cert’O

Cert’O riproduce a video la grafica del modello cartaceo. È possibile compilare ex novo un certificato o recuperarne uno precedentemente salvato nel proprio archivio e utilizzare le funzioni copia / incolla. L’impresa può scegliere se inviare (e ritirare) la pratica alla sede di Bergamo o di Treviglio.

Il certificato deve essere firmato digitalmente da una persona munita di validi poteri di firma per l’impresa  e che può anche non coincidere con l’intestatario dell’utenza Telemaco. Il file p7m risultante va caricato a sistema unitamente ai consueti documenti di supporto (es. fattura, packing list, lettera di credito, ecc.).

Qualora l’impresa necessitasse di un ulteriore dispositivo di firma digitale per il legale rappresentante, è possibile richiederlo presso la Camera di commercio o i distributori autorizzati. Per maggiori informazioni e l’elenco dei distributori, consultare la pagina Firma digitale CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Con l'invio della richiesta l’impresa riceve un avviso di avvenuta protocollazione della domanda. Contestualmente la pratica è pagata telematicamente con scarico dell’importo dal proprio conto Telemaco, che l’impresa deve alimentare nella sezione "Diritti" tramite versamento con carta di credito o di debito prepagata.

L'ufficio, ricevuta la richiesta di emissione certificato, verifica la correttezza della compilazione e della documentazione allegata. L’impresa riceve via mail la notifica dell’esito della pratica, che può essere:

  • respinta, in caso di irregolarità non sanabile;
  • sospesa, qualora la pratica sia incompleta o abbia un’irregolarità sanabile con un’integrazione documentale;
  • elaborata positivamente con emissione del certificato.
Ultima modifica: Venerdì 25 Gennaio 2019