Procedure richieste da particolari Paesi

Le procedure sono il ordine alfabetico per paese di interesse.

EGITTO

26/5/2021 — Le Autorità doganali egiziane richiedono che il certificato di origine sia munito di visto consolare. A tal fine, l’impresa deve redigere la bozza di certificato in inglese e deve contestualmente richiedere anche l’autentica (ex “visto Upica”), indicandone il numero nella corrispondente colonna accanto al modello base.

Anche la fattura dev’essere redatta in inglese e nell’indirizzo di destinazione dev’essere menzionato il nome completo "Repubblica araba d'Egitto". La fattura dev’essere trasmessa per via elettronica all'importatore al fine di ottenere il numero di identificazione ACID (Advanced Cargo Information Declaration). Tale numero dev’essere poi riportato nella fattura stessa, che dev’essere vistata Camera di Commercio; se contiene prodotti di origine extra-UE, potrebbe essere richiesta anche la legalizzazione consolare (e quindi oltre al visto dev’essere richiesta anche l’autentica). Maggiori dettagli nella pagina dedicata.

Il numero ACID dev’essere inoltre indicato anche nel riq. 5 della bozza di certificato di origine da richiedere alla Camera di Commercio.

Infine, qualora il cliente necessitasse anche della legalizzazione consolare di documenti redatti in lingua italiana, il Consolato egiziano richiede che gli stessi siano tradotti in arabo o in inglese con traduzione giurata e legalizzazione presso la  Cancelleria Asseverazioni del Tribunale.

IRAQ

22/9/2020 — La Dogana irachena richiede che nel riquadro 4 siano obbligatoriamente menzionati l'itinerario della spedizione (luogo di partenza, eventuali scali, luogo di arrivo) e il mezzo di trasporto utilizzato. Si ricorda che non è consentita l’apposizione di alcuna informazione in senso negativo (ad es. “le merci non attraverseranno il porto di...”, “la spedizione non farà scalo nel porto di ...”, “per il trasporto delle merci non saranno utilizzati mezzi di nazionalità…” o simili).

Nel riquadro 5 è, inoltre, richiesta l’indicazione dei riferimenti al contratto.

Tutti i dati devono essere riscontrabili nella fattura di esportazione allegata alla pratica.

OMAN

17/5/2021 — L'Ambasciata del Sultanato dell'Oman comunica che tutti i documenti commerciali destinati a tale Paese devono essere legalizzati dal Consolato omanita a Roma.

Indirizzo: Via della Camilluccia, 625 Roma
Telefono: 0636300.517-545

TURCHIA

25/9/2020 — La Turchia ha recentemente emanato un regolamento che introduce l'obbligo di menzionare il singolo paese di origine nei certificati di origine e, in virtù di ciò, la Dogana turca respinge i certificati riportanti la  sola indicazione "Unione Europea", benché corretta.

Per tale motivo, in attesa dei chiarimenti che la Commissione Europea ha richiesto alle autorità turche, per i soli certificati di origine diretti in Turchia la menzione “Unione Europea” nel riquadro 3 dovrà sempre essere seguita dallo specifico Paese di origine (ad es. “Unione Europea – Italia”). In caso di merce con più origini comunitarie, sarà necessario indicare distintamente le stesse nel riquadro 3 (ad es. “Unione Europea – Italia, Germania, Romania”) e nel riquadro 6 suddividere la descrizione della merce per origine.

Per eventuali chiarimenti scrivere a commercio.estero@bg.camcom.it.

Ultima modifica: Mercoledì 26 Maggio 2021