Visti e autentiche

Che cosa è

Qualora le necessità commerciali derivanti da operazioni con l’estero lo richiedano, la Camera di commercio appone visti e autentiche su documenti aziendali e su atti e certificati rilasciati da terzi.

I visti sono apposti in duplice lingua italiano e inglese. Qualora il funzionario camerale riscontri la non corrispondenza tra il documento in lingua e quello in italiano, rifiuterà il rilascio del visto.

Visto di deposito

È apposto su documenti originali per l’esportazione emessi da organismi o Enti ufficiali (ASL, Istituti nazionali di certificazione, Ministeri, ecc.) e su documenti dell’impresa per transazioni commerciali con l’estero (fatture effettive e proforma, shipping invoice, packing list, listini prezzi, …).

Il visto attesta esclusivamente che una copia del documento è agli atti della Camera di commercio, senza alcun riconoscimento o responsabilità circa il contenuto del documento.

Visto poteri di firma

Viene apposto su atti e dichiarazioni a valere all’estero redatti dall’impresa, sia quelli propedeutici all’avvio di rapporti commerciali con l’estero (procure, nomine di agenti e rappresentanti in Paesi esteri, contratti con partner esteri per impianti all’estero, dichiarazioni e attestazioni per la partecipazione a bandi e gare internazionali, ecc.), sia quelli attinenti le operazioni stesse (dichiarazioni di composizione dei prodotti, export registry form per l’Egitto, dichiarazioni accompagnatorie di certificati di origine, certificati di garanzia del produttore, ecc.).

Il visto non si riferisce all’esattezza o all’attendibilità delle indicazioni e dichiarazioni rese da chi sottoscrive i documenti, ma consiste in un controllo di legittimità della firma del soggetto firmatario quale legale rappresentante dell'impresa, ossia nell’attestazione che – in base a quanto risulta dalla visura camerale – il firmatario dell’impresa ha il potere di firmare i documenti a valere all’estero.

Legalizzazione o autentica di firma (ex visto UPICA)

Consiste nella convalida della firma apposta dal funzionario camerale su certificati di origine o documenti vistati. È possibile richiedere l’autentica solo su documenti già vistati dalla Camera di commercio o sui quali viene contemporaneamente richiesta l’apposizione del visto.

Postilla o apostille Aja

Consiste nell'attestazione ufficiale della qualità legale dei funzionari pubblici che hanno vistato e legalizzato atti e certificati e nell'autenticità della firma stessa. È apposta dall'ufficio legalizzazioni della Prefettura, a cui è possibile indirizzare qualsiasi richiesta di informazioni in proposito.

Limitazioni

Non è possibile ottenere il visto su:

  • lettere di invito in Italia di cittadini stranieri;
  • dichiarazioni di origine o certificati di origine non redatti sui formulari comunitari;
  • dichiarazioni e documenti aziendali non indirizzati all’estero (ad eccezione dei listini prezzi);
  • atti notarili;
  • dichiarazioni sostitutive di certificazioni già previste dalla legge
  • visure e certificati rilasciati dal Registro imprese
  • visure e certificazioni di marchi o brevetti
  • certificati medici, sanitari, veterinari, e in generale tutti i certificati già normati dalla legge;
  • documenti di trasporto;
  • documenti contenenti dichiarazioni a carattere negativo o discriminatorio (es. dichiarazione che le merci non contengono prodotti originari di alcuni Paesi o che non sono trasportate da navi iscritte nelle black list, ecc);
  • dichiarazioni dell’impresa contenenti le diciture: “Si certifica che ...”; “Si attesta che...”, tranne che per il certificato di garanzia del produttore;

In caso di dubbio sulla possibilità di rientrare in uno di questi casi, si invita a scrivere a commercio.estero@bg.camcom.it per una valutazione preventiva sull'ammissibilità del visto.

Cosa fare

La richiesta di visti e autentiche dev’essere effettuata telematicamente attraverso il portale Telemaco utilizzando il software gratuito Cert’O (o altro software tecnicamente compatibile con Cert’O), utilizzato anche per le richieste di certificati di origine.

Per utilizzare Cert’O l'impresa deve essere abilitata in Telemaco per la consultazione e invio delle pratiche: è quindi possibile utilizzare l’account Telemaco già in uso, eventualmente integrandolo con la funzione per l’invio di pratiche, oppure crearne uno dedicato, seguendo la procedura di registrazione guidata. Al massimo entro 48 ore dalla richiesta, l’impresa riceve le credenziali e può accedere a Telemaco.

Per inviare la richiesta:

  1. selezionare in Cert’O la funzione “richiesta visti – autorizzazioni – copie certificato”;
  2. il programma genererà un file .xml, che deve essere salvato temporaneamente sul proprio PC, firmato digitalmente;
  3. allegare il file xml firmato digitalmente;
  4. allegare il documento da vistare firmato digitalmente .
    NOTA BENE: si consiglia di apporre – se necessaria – la firma manoscritta del legale rappresentante dopo il ritiro del documento vistato dalla Camera di commercio, altrimenti risulterà firma non olografa e potrebbe essere contestata dalle autorità estere;
  5. se il documento da vistare è costituito dalla copia di un unico originale disponibile presso l’impresa (es: visto di una copia del certificato di qualità ISO 9001), allegare il Mod 1_telematico;
  6. indicare nella casella “visti” ed eventualmente in quella “autentica” il numero di copie che si desiderano.

Per maggiori dettagli, consultare il manuale disponibile nella sezione dedicata.

Per qualsiasi richiesta tecnica relativa alla pratica telematica (registrazione a Telemaco, problemi informatici, compatibilità di software, messaggi di errore, ecc.) o alla procedura (funzioni, dove cliccare, ecc.) rivolgersi al Centro assistenza di Telemaco.

Modalità e orari per il ritiro di documenti richiesti con Telemaco: Sportello Polifunzionale

Il documento può essere vistato direttamente allo sportello esclusivamente nei seguenti casi:

  1. documenti già provvisti di firma in originale di soggetto terzo rispetto all’azienda (es. contratto di agenzia già firmato dall’agente estero, ecc.);
  2. atti o certificati rilasciati da Organismi ed Enti pubblici

In tali casi è necessario presentare il documento all’ufficio Promozione e certificazione estera:

  1. il documento da vistare + 1 copia che resterà agli atti dell’ufficio;
  2. il Mod 2_cartaceo;
  3. copia di valido documento d’identità del firmatario.

Costi

I diritti di segreteria per ciascun visto o autentica ammontano a 3 euro, che vengono scalati dal proprio conto in Telemaco (sezione: diritti).

Contatti

Certificazione estera

Unità organizzativa
Certificazione estera
Responsabile
Silvia Ceraolo
Indirizzo
largo Belotti, 16 - Bergamo (piano terra)
CAP
24121
Fax
035226079
Email
commercio.estero@bg.camcom.it
Orari

Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.40. Martedì e giovedì dalle 9.00 alle 15.30.

Modalità e orari per il ritiro di documenti richiesti con Telemaco: Sportello Polifunzionale

Orari di apertura in luglio e agosto 2019

Note

Attività: rilasciamo certificazioni e documenti a valere all'estero e davanti ad autorità estere (certificati di origine, carnet ATA, carnet TIR, ecc.).

Attività sul sito: Carnet ATA | Carnet TIR | Certificato di origine | Numero meccanografico | Attestati di libera vendita>

Ultima modifica: Martedì 16 Aprile 2019