Requisiti per l'iscrizione

Requisiti personali, morali e professionali

ANTIMAFIA

Il 13 febbraio 2013 è entrato pienamente in vigore il "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia", di cui al decreto legislativo n. 159/2011, così come integrato e modificato dal correttivo di cui al decreto legislativo n. 218/2012. Una delle principali novità del codice antimafia consiste nell'ampliamento dei soggetti e operatori economici da sottoporre alla verifica antimafia.

I requisiti devono essere posseduti dal titolare di impresa individuale, da tutti i legali rappresentanti delle società, dai preposti e dai collaboratori che, a qualsiasi titolo, svolgono l'attività di mediazione.

Requisiti personali

  • Maggiore età.

Requisiti morali

  • Non essere interdetto, inabilitato o fallito.
  • Non essere stato condannato, salvo che non sia stata ottenuta la riabilitazione, per i seguenti delitti: contro la Pubblica Amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria e il commercio; omicidio volontario; furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, emissione di assegni a vuoto e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni.
  • Non essere stati sottoposti a misure di prevenzione contro la delinquenza mafiosa.

Requisiti professionali

1) Aver conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado, aver frequentato un corso di formazione professionale specifico per i settori richiesti, istituito o riconosciuto dalla Regione ed aver superato un esame di idoneità diretto ad accertare l'attitudine e la capacità professionale dell'aspirante, in relazione al ramo di mediazione prescelto;

oppure:

2) Essere iscritti nell'apposita sezione REA.

Per informazioni dettagliate e casi particolari consultare il prontuario Attività di agente di affari in mediazione (pdf).

Ultima modifica: Giovedì 21 Febbraio 2019