Grigio di Ardesio
Il Grigio di Ardesio (detto anche il Marmo della Madonna) si estrae esclusivamente nel territorio del comune di Ardesio, in località Zaffalino, da sedimenti calcarei di età carnica (circa 220 milioni di anni fa) appartenenti alla Formazione di Breno.
Si tratta di un calcare leggermente dolomitico di origine sedimentaria, con tessitura ben riconoscibile e tonalità che variano dal grigio chiaro al grigio scuro. La presenza di venature, laminazioni e tracce fossili conferisce alla pietra un caratteristico aspetto naturale, apprezzato per il suo equilibrio tra eleganza e matericità.
La coltivazione del Grigio di Ardesio avviene in galleria mediante l’utilizzo di tagliatrici a catena; dai blocchi estratti si ricavano filagne e lastre che vengono poi ridimensionate e rifinite secondo i formati desiderati.
Dal punto di vista tecnico la pietra presenta buone caratteristiche di resistenza meccanica e una bassa permeabilità all’acqua, che la rendono adatta sia alla posa in esterno sia in interno dopo adeguata finitura.
L’uso di questo materiale è radicato nella tradizione locale e ne valorizza l’impiego in rivestimenti, pavimentazioni e dettagli architettonici, confermando la sua identità come pietra ornamentale legata al territorio orobico.
