L'arte a portata di mano e di pietra
L’arte a portata di mano e di pietra” è il progetto educativo e artistico promosso dalla Camera di commercio di Bergamo in collaborazione con Accademia Carrara, nato in occasione della mostra Arte e Natura. Pittura su pietra tra Cinque e Seicento. L’iniziativa ha avvicinato gli studenti alla conoscenza delle pietre locali e alle tecniche di pittura su pietra diffuse tra Cinquecento e Seicento, unendo studio della tradizione, sperimentazione e valorizzazione del patrimonio del territorio.
Il progetto si è inserito nel percorso della mostra ospitata in Accademia Carrara e conclusa il 6 gennaio 2026, e ha coinvolto la Scuola d’arte “Andrea Fantoni”, il Liceo artistico statale “Giacomo e Pio Manzù” e il Centro scolastico “La Traccia” di Calcinate. Gli studenti hanno lavorato direttamente sulla pietra come supporto artistico, riscoprendo materiali e tecniche storiche e reinterpretandoli in chiave contemporanea.
Elemento centrale dell’iniziativa è stato il legame con il marchio collettivo camerale “Pietre Originali della Bergamasca”, ideato dalla Camera di commercio di Bergamo per certificare l’origine di varietà lapidee estratte nella provincia e promuovere la qualità dei materiali tradizionali.
Nel complesso sono state realizzate 90 opere originali. Dieci lavori, selezionati dal Nucleo di Valutazione, sono stati esposti al pubblico in Accademia Carrara. I riconoscimenti sono stati assegnati sia dalla giuria del pubblico, composta dai visitatori della mostra, sia dalla giuria tecnica, che ha attribuito anche menzioni speciali per particolari qualità artistiche ed espressive. La cerimonia di premiazione si è svolta il 15 dicembre 2025 in Accademia Carrara, alla presenza di studenti, docenti e di tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Il progetto conferma il valore della collaborazione tra scuola, istituzioni culturali e realtà produttive del territorio, offrendo ai giovani un’esperienza formativa capace di unire creatività, conoscenza dei materiali e identità locale.
Descrizione delle opere
Arianna Locatelli - Lume - Porfiroide Grigio Scuro – liceo artistico statale “Giacomo e Pio Manzù” - “Ceav” Società Cooperativa Escavatori Ardesie Capo Brembo; Descrizione: Per la realizzazione di quest’opera, l’autrice si è basata sulla pittura dell’impressionismo, caratterizzata da sfumature e colpi netti. Il tema dell’opera è anatomico, al centro della rappresentazione vi è un nudo che tiene in mano una candela. Un elemento fondamentale è il fuoco che da luce all’opera stessa e fa brillare gli occhi della ragazza raffigurata.
Emma Ghidini - Tra neve e pietra - Pietra di Sarnico - liceo artistico Andrea Fantoni – pietra di Sarnico Orobica Srl; Descrizione: per la realizzazione di quest’opera, l’autrice si è lasciata ispirare dagli ambienti montani in cui viene estratta la pietra. Con la pittura acrilica ha voluto ricreato l’ effetto della neve lasciando in sottofondo dei pezzi di pietra che potessero richiamare ed unire l’arte con la natura.
Gaia Annovazzi - Ragazza con i cigni - Marmo arabescato orobico - liceo artistico Giacomo e Pio Manzù- pietra di Sarnico Orobica Srl; Descrizione: ispirandosi al pittore Hans Zatzka, l’artista ha scelto di rappresentare una figura femminile attraverso la tecnica ad olio. La figura e gli altri soggetti dell’opera, quali le ninfee e i cigni, sono stati collocati sfruttando le venature naturali della pietra; diventando essa stessa parte del dipinto.
Leonardo Bertoletti - Napoleone - Marmo arabescato orobico – liceo artistico statale “Giacomo e Pio Manzù” – pietra di Sarnico Orobica Srl; Descrizione: durante lo studio analitico della pietra, lo studente notò una ricca varietà di venature e una sorta di contrasto tra cielo e terra. Questi elementi gli ricordarono il “ritratto di Napoleone a cavallo” realizzato nel 1800-1803. Da questa somiglianza, la scelta di omaggiare l’opera dedicata a Napoleone.
Maddalena Seghezzi - Sospeso - Porfiroide grigio scuro – la Traccia - “Ceav” Società Cooperativa Escavatori Ardesie Capo Brembo; Descrizione: rappresentando il grappolo d’uva, simbolo della natura e del suo ciclo, l’autrice ha voluto mettere in relazione la fragilità della vita, rappresentata dalla natura morta, e la solidità eterna della pietra porfiroide. Il risultato è un’opera che riflette sul tempo: ciò che è vivo scompare ma può trovare una forma di permanenza se fissato nella materia e nell'arte.
Elisa Gaetani Lisco - Un pezzo di ogni giorno - Nuvolato di Gré – liceo artistico Andrea Fantoni – Marini Marmi Srl; Descrizione: i piccoli dettagli della vita quotidiana sono al centro di quest’opera. Lo scopo dell’autrice è quello di sottolineare come sempre più spesso i dettagli non facciano più parte della nostra quotidianità, caratterizzata dalla frenesia e dall’individualismo.
Nina Mazzoleni - Ognuno sui suoi passi- Marmo arabescato orobico – liceo artistico Andrea Fantoni – pietra di Sarnico Orobica Srl; Descrizione: l’intervento dell’autrice è volontariamente minimo: la bellezza della pietra policroma con le sue venature ha riportato alla mente dell’ideatrice uno spaccato del mare visto dall’alto. L’istinto è stato quello di collocare due persone che passeggiano nella zona della battigia; la proiezione delle loro ombre ne aumenta la tridimensionalità creando così un’atmosfera rarefatta ma poetica. MENZIONE
Federico Cadei – Campionatura - Arabescato orobico – La Traccia – pietra di Sarnico Orobica Srl; Descrizione: in quest’opera l’artista gioca con l’ossimoro che si è venuto a creare dall’accostamento dell’origine naturale delle venature della pietra e l’artificializzazione dei materiali della stampa, riproposti come campionatura dei colori della pietra.
Sofia Loda - Packaged - Grigio di Ardesio – La Traccia – Marmi Ardesio di Fornoni Giovanni; Descrizione: l'artista ha voluto proporre una rivisitazione della natura morta in chiave moderna ponendo una riflessione sulle modalità con cui l'antico incontra la nostra epoca. Le banane sembrano poggiare sulla pietra, ma allo stesso tempo la materia naturale del supporto rifiuta una piena integrazione con l'oggetto moderno: l'ombra si ferma, non oltrepassa la venatura, come se la pietra segnasse un limite, una memoria del passato che rimane integra.
Alessandro Morlacchi - Arenaria di Sarnico - Arenaria di Sarnico – La Traccia – pietra di Sarnico Orobica Srl; Descrizione: con quest’opera, l’artista ha voluto omaggiare la cittadina di provenienza della pietra, Sarnico. Attraverso un gioco di ombre ha riprodotto il lungolago, raffigurando gli elementi chiave del paese bergamasco.
Marco Di Micco - Confini sovrapposti - Marmo di Zandobbio – La Traccia; Descrizione: l’artista ha scelto di sfruttare le caratteristiche proprie della pietra riprendendo la venatura marcata che divide la lastra in due elementi. Concentrandosi sul tema della divisione, ha sviluppato il concetto di confine, collegandolo istintivamente alla guerra. Osservando alcuni confini delle zone che stanno vivendo un conflitto ha notato un’assoluta somiglianza tra una parte del confine israelo-palestinese e la venatura di questo marmo, scegliendo così di dare vita a “confini sovrapposti”. MENZIONE
Veronica Napolitano - La cultura - Ceppo di Grè – liceo artistico statale “Giacomo e Pio Manzù” – Marini Marmi Srl; Descrizione: in quest’opera è raffigurata una ragazza intenta nella lettura; l’elemento significativo è la copertina del libro scolpita nella pietra. Questo dettaglio assume un ruolo simbolico: la cultura viene rappresentata dall’artista come qualcosa di solido e resistente, forte come il materiale stesso, capace di durare nel tempo e di lasciare un segno. 3°POSTO PREMIO GIURIA DEL PUBBLICO
Sofia Loda – Fusion – Porfiroide grigio scuro – La Traccia – “Ceav” Società Cooperativa Escavatori Ardesie Capo Brembo; Descrizione: sul fondo antico della pietra ha preso forma una composizione estremamente contemporanea: sei pezzi di sushi disposti in modo realistico. L’incontro tra la pietra e il sushi è il nucleo centrale dell’opera: da una parte la pietra rappresenta il permanere della tradizione, dall’altra il sushi richiama la modernità. Il titolo fusion nasce proprio da questo duplice significato: da un lato vi è il rimando alla cucina asiatica, dall’altro la fusione intesa come unione armonica tra il passato e il presente.
Ambra Belotti – Specchio - Nuvolato di Gré – La Traccia – Marini Marmi Srl; Descrizione: l’opera allude alla presenza di uno specchio. Tale interpretazione è guidata dalla scritta posta al centro della pietra, ma trova piena conferma nella figura che, osservata con attenzione, emerge come un riflesso sulla superficie stessa. 1° POSTO PREMIO NUCLEO DI VALUTAZIONE
Edoardo Facchinetti - Il papa - Arabescato orobico grigio – liceo artistico statale “Giacomo e Pio Manzù” - pietra di Sarnico Orobica Srl; Descrizione: i colori della lastra hanno suggerito all’artista un ambiente intimo e malinconico; uno sfondo perfetto per la scena che desiderava rappresentare: il papa che tiene in braccio Gesù bambino senza vita, raffigurato in una posa che ricorda volutamente la Pietà di Michelangelo. La pietra nasconde naturalmente dei simboli di speranza e pace, in particolare riscontrabili nell’angolo in alto a sinistra dove vi sono delle striature verdi e blu profondo, colori della foglia d’ulivo e della serenità e della pace. 3° POSTO PREMIO NUCLEO DI VALUTAZIONE
Penelope Devasini - Dentro lo sguardo - Arenaria di Sarnico – Liceo artistico Andrea Fantoni – pietra di Sarnico Orobica Srl; Descrizione: l’artista ha scelto di raffigurare la sua migliore amica, ispirandosi al ritratto di Orazio Piatesi e al suo concetto di “eternare l’amicizia”. La particolarità del ritratto sta nella rappresentazione degli occhi, realizzati direttamente con lo sfondo della pietra per richiamare l’idea degli stessi come “specchio dell’anima”, capaci dunque di riflettere chiunque ci guardi dentro.
Laura Rodigari - La tigre - Porfiroide grigio scuro – liceo artistico statale “Giacomo e Pio Manzù” - “Ceav” Società Cooperativa Escavatori Ardesie Capo Brembo; Descrizione: l’artista, osservando la pietra selezionata, ha notato fin da subito delle particolari venature bianche che le hanno ricordato i graffi delle tigri. Da lì l’idea di rappresentare una tigre; animale che nella cultura cinese è simbolo di forza e riveste un’importante ruolo di protezione contro gli spiriti maligni. Proprio per questo motivo, la tigre è stata rappresentata in un momento di protezione verso la ragazza protagonista del dipinto.
Giorgia Maria Rota Sperti - Spira di gelo - Nuvolato di Gré – liceo artistico Andrea Fantoni – Marini Marmi Srl; Descrizione: sfruttando le venature e i detriti di cristalli bianchi della pietra, l’artista ha realizzato un ambiente invernale avvolto da una bufera di neve. Oltre agli elementi realizzati con la pittura ad olio, la studentessa ha applicato dei cristalli di mentolo, che oltre a simulare visivamente il ghiaccio e la neve, rilasciano una fragranza di menta forte che regala un’apparente sensazione di freddo fisico che permette un’esperienza sensoriale completa. 1° POSTO PREMIO GIURIA DEL PUBBLICO
Chiara Barcella - S.Lucia - Marmo di Zandobbio – liceo artistico Andrea Fantoni; Descrizione: il dipinto raffigura un ingrandimento del pizzo che copre una piccola porzione del viso di Santa Lucia; figura molto importante nel territorio bergamasco. In questo senso, l’opera si vuole porre come ponte tra la cultura legata al territorio e la religione. 2° POSTO PREMIO NUCLEO DI VALUTAZIONE
Marta Albertini – Contrasto - Grigio di Ardesio – La Traccia – Marmi Ardesio di Fornoni Giovanni; Descrizione: l’opera, realizzata su una lastra di pietra, raffigura un lenzuolo drappeggiato. Come suggerisce il titolo, il lavoro mette in evidenza il contrasto tra la durezza e la rigidità del materiale utilizzato e la leggerezza apparente del tessuto rappresentato. In questo modo, la pietra viene trasformata visivamente in qualcosa di morbido e fluido, creando un effetto di forte suggestione. 2° POSTO PREMIO GIURIA DEL PUBBLICO
Sara Austioni - Tra l’effimero e l’eterno - Ceppo di Poltragno – La Traccia – Cretti Industria Marmi e Graniti Srl; Descrizione: il dialogo tra naturale e artificiale si manifesta attraverso un gioco di finiture lucide e opache: le superfici riflettenti catturano la luce e lo sguardo, mentre quelle più assorbenti creano profondità. Ne emerge un equilibrio sospeso, in cui ciò che è originario si intreccia con ciò che è rielaborato.
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