Trent'anni di Registro delle imprese, l’anagrafe digitale che accompagna la crescita delle imprese italiane
Bergamo è la prima Camera in Italia per incidenza delle imprese artigiane. Per imprese registrate è la quarta Camera più grande in Lombardia
Trent’anni di Registro delle imprese
Da archivio cartaceo a infrastruttura digitale nazionale: il Registro delle imprese quest’anno compie trent’anni e rappresenta una delle banche dati economiche pubbliche più avanzate del Paese. Previsto dal Codice Civile già nel 1942 e pienamente attuato con la riforma delle Camere di commercio nel 1996, il Registro delle imprese ha rivoluzionato il rapporto tra pubblica amministrazione e imprese, accompagnando la progressiva digitalizzazione dei servizi e garantendo trasparenza, certezza giuridica e affidabilità al sistema economico.
Gestito dalle Camere di commercio attraverso l’infrastruttura tecnologica realizzata da InfoCamere, società informatica delle Camere di commercio italiane, il Registro delle imprese costituisce oggi l’anagrafe nazionale delle imprese italiane e un presidio fondamentale di legalità economica.
“Da archivio cartaceo a infrastruttura digitale nazionale”, afferma il presidente della Camera di commercio di Bergamo Giovanni Zambonelli, “il Registro delle imprese in trent’anni è diventato uno degli strumenti più avanzati della pubblica amministrazione italiana, accompagnando l’evoluzione del sistema produttivo. Si è integrato nel tempo con altri sistemi informativi che permettono non solo una gestione efficiente della cosa pubblica, ma anche la trasparenza delle relazioni tra soggetti economici”.
Negli ultimi dieci anni il Registro delle imprese ha accelerato ulteriormente il proprio percorso di innovazione digitale con l’introduzione di nuovi servizi pensati per semplificare il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione: dalla piattaforma startup.registroimprese.it dedicata a startup e PMI innovative, a impresa.italia.it per l’accesso gratuito ai documenti aziendali, fino a DIRE, la piattaforma guidata per la compilazione delle pratiche telematiche, e alla nuova app Impresa Italia, che consente di avere servizi e documenti direttamente sullo smartphone. Nel 2025, con l’entrata in vigore della nuova classificazione ATECO 2025, Registro delle imprese si è aggiornato all’evoluzione dell’economia e delle nuove attività produttive.
La Camera di commercio di Bergamo partecipa a questo percorso di innovazione continua attraverso il lavoro quotidiano di un articolato ufficio impegnato nella gestione delle pratiche telematiche, nell’aggiornamento delle posizioni e nel controllo della qualità dei dati, fornendo supporto a imprese e professionisti, senza mai perdere d’occhio la messa a punto di soluzioni organizzative sempre più digitali ed efficienti.
I numeri del Registro di Bergamo
Questa infrastruttura pubblica, che svolge per l’economia lo stesso ruolo che l’anagrafe svolge per i cittadini, oltre a garantire certezza e trasparenza, fornisce una fotografia aggiornata dell’economia del territorio. Tra le attuali 62 Camere di commercio italiane, Bergamo, con 90.766 imprese registrate al 31 dicembre 2025 (117.000 se si considerano anche le unità locali), si colloca tra le otto Camere con un numero di iscrizioni compreso tra 90 e 100 mila, al quarto posto in Lombardia dopo Milano-Monza-Brianza-Lodi, Brescia e Cremona-Mantova-Pavia a seguito degli ultimi accorpamenti. Un primato riguarda l’artigianato: la Camera di Bergamo è la nona in Italia per numero di imprese artigiane e la prima per loro incidenza sul totale delle registrate, che raggiunge la ragguardevole percentuale del 31,3%.
Commenta il segretario generale Maria Paola Esposito: “L’innovazione digitale ha profondamente trasformato l’organizzazione dei servizi camerali e il rapporto quotidiano con imprese e professionisti. Negli ultimi anni la Camera di commercio di Bergamo ha investito costantemente nella digitalizzazione dei processi, nell’automazione e nello sviluppo di servizi sempre più accessibili e semplici da utilizzare. Questo percorso consente oggi di garantire rapidità nelle procedure, controlli efficienti e un’assistenza qualificata, dedicando risorse alla gestione delle pratiche complesse e al supporto diretto alle imprese. Stiamo lavorando per il futuro rispetto all'integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale e di analisi dei dati, strumenti che permetteranno di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi”.
“Il Registro delle imprese è chiamato ad adeguarsi continuamente all’evoluzione normativa e ai nuovi compiti che il legislatore attribuisce al sistema camerale”, afferma il conservatore del Registro delle imprese di Bergamo, Andrea Vendramin. “Negli anni il Registro è diventato un’infrastruttura sempre più integrata con altre banche dati pubbliche e un punto di riferimento fondamentale per la trasparenza e l’affidabilità delle informazioni economiche. L’introduzione della piattaforma DIRE, dei servizi digitali accessibili tramite impresa.italia.it e della nuova classificazione ATECO 2025 rappresentano alcuni dei principali passaggi di un processo di evoluzione continua che richiede aggiornamenti tecnologici costanti, nuove competenze e capacità di adattamento organizzativo”.
“Il percorso di innovazione è stato un obiettivo costante”, conclude il presidente Zambonelli, “e i tanti servizi digitali fanno oggi del Registro delle imprese non più soltanto una anagrafe delle imprese, ma un ecosistema digitale integrato che garantisce qualità delle informazioni, interoperabilità tra enti, oltre a servizi sempre più rapidi ed efficienti per imprese e professionisti”.
