Svolta per il Made in Italy: l'IGP si estende a prodotti artigianali e industriali
IGP anche per artigianato e industria: cosa cambia dal 7 maggio 2026
Il 7 maggio 2026 entra in vigore il Decreto legislativo 2 aprile 2026 n. 51, che, in attuazione del Regolamento (UE) 2023/2411, segna un cambiamento storico: l'Indicazione Geografica Protetta (IGP) non è più un'esclusiva del settore agroalimentare, ma riguarda anche le eccellenze dell'artigianato e dell'industria.
L'obiettivo è duplice: garantire una protezione uniforme contro le contraffazioni in tutta l'Unione Europea e valorizzare il legame indissolubile tra la qualità dei prodotti e il loro territorio d'origine.
Per ottenere il riconoscimento IGP i prodotti devono soddisfare tre requisiti fondamentali:
- devono essere originari di un luogo, di una regione o di un Paese determinato.
- devono possedere caratteristiche o una notorietà essenzialmente attribuibili alla loro origine geografica.
- almeno una delle fasi di produzione deve svolgersi all'interno della zona geografica delimitata.
Le procedure di registrazione, modifica del disciplinare o cancellazione devono essere effettuate esclusivamente tramite il Portale dei servizi dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
Per approfondimenti sulla documentazione necessaria e sulle fasi dell'iter amministrativo, è possibile consultare la pagina dedicata del sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
