Registro dei titolari effettivi: deve pronunciarsi il Consiglio di Stato
Non c’è ancora un termine per l’adempimento e la Camera di commercio non sta applicando sanzioni
Dato l’alto numero di richieste di chiarimenti sull'obbligo di comunicazione del titolare effettivo, la Camera di commercio ritiene opportuno fare il punto della situazione a beneficio di imprese, associazioni di categoria e professionisti del territorio.
L’iter giudiziario amministrativo è stato travagliato e ha visto da ultimo la sospensione cautelare da parte del Consiglio di Stato e il rinvio alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. A oggi l’obbligo di comunicazione del titolare effettivo è temporaneamente congelato e la mancata trasmissione del dato in questa fase di stallo normativo, non costituendo un'omissione, non comporta l'applicazione di sanzioni amministrative.
Tuttavia, anche se il meccanismo sanzionatorio è momentaneamente inattivo, l'orizzonte tracciato a livello europeo e nazionale rimane chiaro: l'adempimento diventerà definitivo in un prossimo futuro.
È importante comprendere le ragioni profonde che spingono verso la piena applicazione di questa misura. Il Registro dei titolari effettivi risponde a precise direttive comunitarie e alla normativa nazionale antiriciclaggio e di contrasto al terrorismo (D.Lgs. 231/2007).
L'obiettivo fondamentale è abbattere l'anonimato societario, introducendo l'obbligo di individuare con esattezza la persona fisica che controlla l’organizzazione e ne è beneficiaria. Questo strumento serve quindi a impedire l'utilizzo di "società paravento" per mascherare flussi finanziari illeciti e, soprattutto, mira a tutelare il sano funzionamento del mercato. Conoscere i reali titolari delle attività economiche significa infatti proteggere il tessuto imprenditoriale dalle infiltrazioni criminali, garantendo una concorrenza leale, etica e trasparente per tutti gli attori economici.
L’indicazione della Camera di commercio alle imprese e ai loro consulenti è di trattenere l’allarmismo poiché allo stato attuale non è necessario procedere con urgenza all’adempimento. Va detto peraltro che i sistemi informatici camerali rimangono attivi e stanno ricevendo regolarmente le comunicazioni da parte di quelle realtà che, per ragioni organizzative, scelgono di portarsi avanti.
La raccomandazione a tutta l'utenza e ai delegati societari è di mantenersi informati tramite i canali istituzionali della Camera di commercio di Bergamo (quali il sito web, SARI - Supporto tecnico specialistico del Registro delle imprese - e la newsletter). La ripartenza dei termini perentori verrà comunicata con massima tempestività non appena l'iter legale e ministeriale sarà concluso. Per ulteriori approfondimenti sulla normativa tecnica e sui soggetti obbligati, resta sempre consultabile il portale ufficiale all'indirizzo titolareeffettivo.registroimprese.it.
