Il nuovo Consiglio camerale approva il suo primo bilancio di previsione
Il bilancio preventivo costituisce la prima concreta traduzione delle linee contenute nel Programma pluriennale 2026-2030
Il Consiglio camerale ha approvato nella seduta del 15 dicembre 2025 il bilancio preventivo per l’esercizio 2026, definendo le risorse da impiegare per il perseguimento degli obiettivi strategici fissati nel Programma pluriennale di mandato 2026-2030 e nella Relazione previsionale e programmatica 2026, già approvati nella seduta del 3 novembre scorso.
Il bilancio preventivo costituisce la prima concreta traduzione delle linee contenute nel Programma pluriennale 2026-2030, all’interno del quale gli Organi neo eletti per il quinquennio hanno trasposto la loro visione in obiettivi strategici: attrattività del territorio; creazione, sviluppo e formazione d’impresa; transizione digitale ed ecologica; giovani, orientamento e alternanza scuola-lavoro, oltre a semplificazione, tutela e legalità.
Si tratta di un bilancio predisposto a legislazione vigente e che non include i proventi e gli oneri derivanti dall’integrazione del 20% del diritto annuale, procedura che il Consiglio ha avviato, le cui risorse potranno essere inserite a seguito dell’autorizzazione del MIMIT in occasione del primo aggiornamento di bilancio.
I Proventi correnti previsti ammontano a 17,2 milioni di euro, in riduzione rispetto al valore atteso alla chiusura dell’anno corrente per la citata assenza del 20% del diritto annuale. Il provento da diritto annuale (10,8 milioni di euro) è stato quantificato tenendo conto di due fattori. In primo luogo, la riduzione di circa 500 imprese individuali cancellate d’ufficio che sarebbero state tenute al pagamento del diritto in misura fissa; in secondo luogo, l’andamento dei fatturati, che costituisce la base di calcolo per l’importo dovuto dalle società. Questi ultimi sono stati stimati in linea con l’andamento del PIL del 2025, le cui previsioni sono in sostanziale stabilità rispetto al 2024.
Si confermano nel complesso ai livelli dell’anno in corso gli altri proventi per Diritti di segreteria (5,7 milioni), contributi, trasferimenti e altre entrate (270.000 euro) e i proventi per la gestione di servizi (348.000 euro).
Gli Oneri correnti sono previsti complessivamente a poco più di 18 milioni di euro, anch’essi in riduzione rispetto alla stima di chiusura dell’anno corrente, sempre per la mancata previsione delle risorse relative ai progetti strategici di rilevanza nazionale e regionale che saranno finanziati con l’aumento del 20% del diritto annuale. La spesa per il Personale si mantiene sostanzialmente sui livelli dell’anno in corso in 4,6 milioni di euro, pur tenendo conto dei valori retributivi contenuti nelle preintese dei CCNL del personale dirigente e non dirigente sottoscritti a livello nazionale nello scorso novembre.
Dichiara il presidente Giovanni Zambonelli: “Negli ultimi anni la Camera e gli altri enti partecipanti al Tavolo Bergamo 2030 hanno svolto un ottimo lavoro nel proporre soluzioni alle sfide che attendono il nostro territorio nel breve e medio periodo. Dai position paper che sono stati prodotti, il Consiglio ha tratto forte ispirazione per determinare le sue politiche per il quinquennio. A fronte della conferma delle priorità legate al sostegno della competitività dell'economia locale attraverso la valorizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali, la promozione di politiche per l’innovazione, l’internazionalizzazione e la sostenibilità, per dare risposte concrete al sistema produttivo è necessario lavorare - come stiamo facendo - in modo sinergico insieme a tutti gli attori per l’attrattività del territorio in termini di lavoro, welfare, housing e integrazione dell’immigrazione”.
Il segretario generale M. Paola Esposito sottolinea che “La Camera di commercio lavora in sinergia con le istituzioni e le associazioni del territorio per promuovere un modello di crescita sostenibile, abbracciando i principi della semplificazione e della digitalizzazione delle procedure. L’obiettivo è di agevolare le imprese nella loro gestione amministrativa e di limitare l’impatto ambientale degli adempimenti richiesti, processo di cui il nostro Bilancio di sostenibilità dà conto riferendosi al perseguimento delle politiche ESG. Tra le iniziative che abbiamo previsto, il potenziamento dei servizi per le numerose imprese esportatrici bergamasche e l’affiancamento ai Comuni del territorio nell'adozione del nuovo Sistema Informatico degli Sportelli Unici”.
