Nel 2025 crescita moderata per il terziario a Bergamo: +1,2% nei servizi e +1,5% nel commercio al dettaglio
Il dato più recente evidenzia un’accelerazione dei servizi, dove migliora anche la fiducia, e una dinamica più debole del commercio al dettaglio
Nel quarto trimestre del 2025 i principali settori del terziario bergamasco confermano un andamento positivo, pur con dinamiche differenti: mentre i servizi chiudono l'anno con un fatturato in accelerazione (+2,3% la variazione rispetto allo stesso periodo del 2024), il commercio al dettaglio mostra un risultato più modesto (+0,4%), anche se in media d’anno la crescita del fatturato appare simile nei due comparti: +1,2% per i servizi e +1,5% per il commercio. Nel 2025 l’occupazione aumenta soprattutto nei servizi (+5,2% vs +0,6% del commercio), che evidenziano inoltre un miglioramento del clima di fiducia; più caute le aspettative del commercio al dettaglio, dove le imprese devono fare i conti con l’elevata propensione al risparmio delle famiglie.
Le imprese dei servizi con almeno 3 addetti evidenziano un miglioramento dell’andamento del fatturato nell’ultimo trimestre del 2025: la variazione rispetto allo stesso periodo del 2024 è pari al +2,3%. L’accelerazione risulta confermata anche dalla successione delle variazioni congiunturali, ossia calcolate rispetto al trimestre precedente, che dopo la crescita quasi nulla del secondo trimestre (+0,1%) si sono progressivamente rafforzate nel terzo (+0,4%) e nel quarto (+0,6%). L’anno si chiude così con un incremento medio del +1,2%, dimezzando, la crescita che aveva caratterizzato il 2024 nonostante il progresso nella seconda parte dell’anno. Il comparto conferma inoltre una maggiore debolezza rispetto all’andamento regionale (+2,7% la crescita del 2025 in Lombardia): in termini di numero indice il guadagno rispetto al periodo pre-Covid è di circa 29 punti contro i 32 lombardi.
Le imprese bergamasche del commercio al dettaglio con almeno 3 addetti hanno registrato una lieve crescita del fatturato nel quarto trimestre: +0,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, in rallentamento se confrontato ai valori dei trimestri precedenti. Le variazioni congiunturali mostrano come la crescita nel corso dell’anno si sia concentrata soprattutto nel secondo trimestre (+0,8%), mentre gli altri periodi hanno evidenziato variazioni prossime allo zero (+0,2% quella del quarto trimestre). Il risultato complessivo del 2025 appare comunque positivo, con un incremento medio del fatturato del +1,5% superiore al dato regionale (+0,9%), anche grazie all’eredità statistica lasciata in dote dal 2024. La crescita è stata più intensa per i negozi alimentari e quelli non specializzati, che comprendono minimarket e supermercati, mentre i negozi non alimentari hanno mostrato maggiori difficoltà. L’andamento del numero indice evidenzia una dinamica meno vivace rispetto a quella dei servizi, con un guadagno di circa 16 punti rispetto al periodo pre-Covid dovuto in buona parte all’effetto dei prezzi.
Commenta Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di commercio: “I dati dell’ultimo trimestre del 2025 delineano un terziario bergamasco a due velocità: da un lato la brillante accelerazione dei servizi, che trainano l’occupazione e mostrano un clima di fiducia in netto miglioramento; dall'altro la resilienza del commercio al dettaglio, che pur superando la media regionale, sconta nella seconda metà dell’anno un rallentamento dovuto alla prudenza delle famiglie. Nonostante il rientro delle tensioni inflazionistiche, la dinamica dei consumi resta infatti condizionata da un’elevata propensione al risparmio dettata dall'incertezza del panorama internazionale. Guardiamo al 2026 con ragionevole ottimismo per la tenuta del settore, consapevoli che il consolidamento della ripresa passerà necessariamente dal recupero della fiducia dei consumatori e dalla stabilità del mercato del lavoro”.
