Il Consiglio della Camera di commercio tira le somme del suo primo anno

Nel corso del 2025 interventi a favore di imprese e territorio bergamasco per oltre 8 milioni di euro

Il bilancio di esercizio della Camera di commercio di Bergamo al 31 dicembre 2025 si è chiuso con un avanzo pari a 3,4 milioni di euro, risultato in continuità rispetto a quello, anch’esso positivo, dello scorso anno. La Camera di commercio ha mantenuto elevati gli impegni e gli interventi a sostegno dell’economia provinciale e delle imprese bergamasche, così come una rappresentanza qualificata degli interessi delle imprese nelle interlocuzioni con le altre istituzioni pubbliche e private per lo sviluppo degli asset infrastrutturali del territorio.

Commentando il primo bilancio d’esercizio approvato dagli organi in carica dal mese di giugno 2025, il presidente Giovanni Zambonelli dichiara che “l’Ente nel 2025 è stato vicino alle esigenze delle imprese e del territorio bergamasco, destinando agli interventi economici oltre 8 milioni di euro del proprio bilancio, ma il totale si raddoppia se si considerano anche i bandi in Accordo per la competitività con Regione Lombardia e quelli gestiti con Unioncamere Lombardia in qualità di organismo intermedio. Il nuovo mandato riprende lo stile che ha caratterizzato la gestione della Camera di commercio all’insegna della solidità. Tra le priorità della Camera di commercio, rivestono un ruolo centrale i lavori svolti dal Tavolo Bergamo 2030, i cui risultati forniscono una visione condivisa tra tutti gli attori coinvolti e ispirano il programma di azione di questo mandato. Un altro capitolo è costituito dalla valorizzazione degli asset infrastrutturali strategici per lo sviluppo, tra i quali spicca la fiera. Nel corso del 2025 abbiamo lavorato al masterplan per l’ampliamento degli spazi espositivi, presentato a Regione Lombardia e al territorio nel marzo scorso ”.

LE ENTRATE - I proventi correnti (20,0 milioni di euro) sono in lieve aumento rispetto al 2024 (+196.000 euro). Le risorse della Camera di commercio derivano sostanzialmente dal diritto annuale dovuto dalle imprese registrate e dai diritti di segreteria per i servizi resi dal Registro delle imprese.

Il diritto annuale (13,3 milioni) ha evidenziato un lieve aumento di gettito rispetto all’esercizio precedente, in particolare per tributo e sanzioni mentre si rileva un calo degli interessi, dovuto alla riduzione del tasso legale. I diritti di segreteria (5,9 milioni di euro) sono in aumento per le comunicazioni delle imprese di adeguamento ai nuovi codici ATECO e per le attività fornite tramite gli sportelli telematici, come ad esempio il rilascio dell’identità e della firma digitale, delle carte cronotachigrafiche e delle vidimazioni.

I contributi e i trasferimenti (locazioni attive, convenzioni SUAP e altri) e i proventi dell’attività commerciale (mediazione e arbitrato, vendita del prezzario delle opere edili, ecc.) sono in sensibile aumento rispetto al 2024 (+ 6%).

La gestione finanziaria rileva un risultato positivo per l’assenza di indebitamento dell’Ente e grazie ai dividendi distribuiti da Sacbo per 970.000 euro. La gestione straordinaria evidenzia un risultato positivo di 2,1 milioni di euro, dovuto principalmente al recupero del versamento all’Erario eseguito nel 2019 e ritenuto illegittimo dalla Corte Costituzionale.

LE SPESE - Sostanzialmente stabile è la spesa per il personale della Camera di commercio. In lieve aumento le spese di funzionamento, in particolare per le maggiori quote associative versate al sistema camerale e i compensi agli organi istituzionali. Tra le spese di funzionamento è compreso il versamento all’Erario delle somme per il contenimento della spesa pubblica calcolate ai sensi della Legge n. 190/2019 (Legge di Bilancio 2020).

La spesa per gli interventi economici si mantiene superiore agli 8,3 milioni di euro. È destinata principalmente all’erogazione di contributi e voucher, alla realizzazione di iniziative e progetti per favorire l’internazionalizzazione, l’innovazione, la sostenibilità e il turismo, oltre che sostenere importanti eventi di carattere culturale. Il totale per gli interventi economici aumenta fino a 18 milioni se si considerano anche le risorse regionali provenienti dall’Accordo per la competitività del sistema lombardo siglato tra Regione Lombardia e il sistema camerale lombardo e le risorse a valere sui fondi POR dei programmi FESR e FSE+ concesse alle imprese bergamasche nell’ambito dei bandi gestiti in collaborazione con Unioncamere Lombardia, in qualità di organismo intermedio.

Oltre 2 milioni di euro sono stati dedicati nel 2025 agli interventi di formazione, assistenza e consulenza alle imprese organizzati in collaborazione con Bergamo Sviluppo e le associazioni di categoria del territorio. Il dato è in linea con l’anno precedente.

Gli oneri correnti del 2025 (19,8 milioni di euro) sono in riduzione rispetto al 2024.

Il segretario generale, M. Paola Esposito, sottolinea l’impegno dell'Ente a semplificare le procedure, per quanto di sua competenza: “I numeri riassunti dagli ultimi bilanci mostrano chiaramente il processo di digitalizzazione dei rapporti tra l’impresa e la pubblica amministrazione. Le soluzioni telematiche vengono inizialmente proposte alle imprese, vengono scelte volontariamente dagli imprenditori più innovativi, si estendono tra coloro che vedono la praticità di questi nuovi strumenti e poi, con l’introduzione di un obbligo normativo, coinvolgono la totalità della platea. Gli strumenti innovativi richiedono continui aggiornamenti tecnologici, ma siamo così in grado di evitare alle imprese dispendio di risorse”.

Ultima modifica
Martedì 5 Maggio 2026