BREXIT e documenti per l'estero

Dal 1° gennaio 2021 la Gran Bretagna è uscita definitivamente dall'Unione Europea, divenendo a tutti gli effetti un Paese terzo. L’Accordo per gli scambi e la cooperazione tra Unione Europea e Regno Unito sottoscritto il 24 dicembre 2020 contiene, tra gli altri, un accordo di libero scambio, con conseguente reciproca abolizione di dazi e contingenti su tutte le merci preferenziali, ma ciò  non cambia in alcun modo la posizione del Regno Unito quale Paese extracomunitario. Tutte le cessioni di merci dall'UE al Regno Unito sono quindi a tutti gli effetti operazioni di esportazione.

Per un approfondimento del tema consultare la pagina SPECIALE BREXIT.

BREXIT: il regno unito conferma lo slittamento dei controlli doganali

Il governo britannico ha annunciato che l’introduzione dei controlli sulle importazioni di beni dell’UE programmati per il 1° luglio di quest’anno slitteranno al termine del 2023. Restano ovviamente in vigore i controlli doganali già in essere. Per maggiori informazioni si veda il comunicato di ICE Londra (pdf).

Certificato di origine

In via generale, per l'esportazione verso il Regno Unito il certificato di origine rilasciato dalla Camera di Commercio non è richiesto, a meno che non si tratti di merce originaria di un Paese terzo.

Resta ovviamente sempre salva la possibilità per Il cliente di richiederlo per motivi commerciali (ad esempio per accertarsi del "made in" dichiarato).

Qualora la merce sia stata sinora dichiarata comunitaria in virtù dei materiali di origine UK incorporati o di lavorazioni sostanziali effettuate in UK, il carattere originario dei prodotti dovrà ora essere oggetto di rivalutazione, considerando che i materiali UK o le lavorazioni effettuate in UK sono in tutto e per tutto extracomunitari.

Rispetto all'attribuzione dell'origine, quella relativa ai prodotti originari del Regno Unito non può più essere considerata comunitaria neanche nel caso di beni giunti sul nostro territorio antecedentemente al 1° gennaio 2021. Ciò significa che a partire da tale data la Camera di commercio non può più certificare l'origine comunitaria relativamente a beni di origine britannica.

Per quanto riguarda la richiesta del certificato relativamente a merce importata dal Regno Unito, possono quindi presentarsi due casi:

  • merce acquistata a partire dal 1° gennaio 2021: alla pratica si devono allegare i consueti giustificativi dell'origine extra UE;
  • merce acquistata in precedenza: non essendoci bolle doganali pregresse o altri giustificativi, alla pratica si deve allegare la fattura di acquisto e l'autocertificazione Brexit (doc) accompagnata da: evidenza fotografica dell'etichettatura "Made in UK" apposta dal produttore, oppure da una specifica autodichiarazione di origine britannica, firmata sotto la propria responsabilità dal produttore inglese.

In entrambi i casi, nel riquadro 3 del certificato il Regno Unito deve essere esplicitamente menzionato come qualsiasi altro Paese terzo.
Nel caso di certificato multiorigine, inoltre, i beni di origine britannica devono essere separatamente evidenziati nel riquadro 6.

Carnet ATA

Poiché le merci in arrivo e in partenza dalla Gran Bretagna non sono più in libera circolazione e e devono essere assoggettati alle procedure doganali, le operazioni di esportazione temporanea possono essere svolte tramite carnet ATA, entro i limiti specificati nella relativa scheda.

I trasportatori che entrano o escono dal Regno Unito devono registrarsi al servizio di movimentazione dei veicoli merci GVMS per effettuare le operazioni di importazione e di riesportazione presso gli uffici doganali. In caso di merci accompagnate dal carnet ATA, è necessario che il numero del sia inserito nel campo "Riferimento dichiarazione".

Inoltre per i veicoli personali o aziendali che trasportano merci accompagnate dal Carnet ATA, sia in entrata sia in uscita dal Regno Unito, è richiesto anche il riferimento GMR, ossia un codice che contiene i dati del veicolo e della rotta di trasporto. Il GMR viene richiesto dallo spedizioniere; i titolari dei carnet ATA che trasportino merce con veicoli personali o aziendali possono invece utilizzare il link della London Chamber of Commerce and Industry.

Le auto e i furgoni personali che viaggino verso il Regno Unito tramite Calais Euroshuttle dovranno recarsi al terminal merci per farsi timbrare il carnet, poiché la dogana francese non prevede questo servizio al terminal passeggeri.

Per facilitare l'orientamento degli operatori che devono fare dogana quando raggiungono o lasciano il Regno Unito con mezzi di terra è stato predisposto l’Opuscolo (pdf).

Informazioni e assistenza

Nella pagina di approfondimento SPECIALE BREXIT sono disponibili maggiori informazioni sull’Accordo UE – UK e i contatti per la richiesta di informazioni.

Per eventuali chiarimenti su certificati di origine o carnet ATA, consultare le pagina Documenti per l'estero.

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Ultima modifica: Venerdì 7 Ottobre 2022